Contenzioso Provincia di Isernia-impresa Maltauro, il Tribunale di Roma dà ragione all'ente di via Berta sull'impignorabilità di oltre tre milioni e mezzo di euro PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Aprile 2013 00:00

provincia_isernia

Con la sentenza numero 8468 depositata lo scorso 18 aprile, il Tribunale di Roma, Sezione Civile IV bis, in accoglimento delle tesi difensive della Provincia di Isernia, ha così provveduto:

 

- “Accoglie l’opposizione all’esecuzione, come proposta dalla Provincia di Isernia nei confronti dell’Impresa di Costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.a. e, per l’effetto:

  • Dichiara l’impignorabilità delle somme oggetto della contestata esecuzione n. 19164/2010 r.e., come dichiarate dal tesoriere terzo pignorato Unicredit Banca di Roma S.p.a., oggi Unicredit S.p.a.;
  • Respinge le domande di condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., come reciprocamente formulate dalle parti in causa;
  • Compensa le spese del presente giudizio, ivi comprese quelle della fase cautelare”.

La vicenda ha avuto inizio dalla procedura esecutiva promossa dall’Impresa di Costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.a. contro l’Amministrazione Provinciale di Isernia, con pignoramento presso terzi eseguito nei confronti del terzo tesoriere Unicredit Banca di Roma S.p.a. per ottenere l’assegnazione della somma complessiva di 3milioni 648mila e 858,54 euro, in forza del lodo arbitrale numero 13422/2009 depositato presso il Tribunale di Roma e dichiarato esecutivo con successivo decreto il 13 ottobre del 2009. La Provincia ha promosso opposizione contro tale provvedimento, deducendo che le somme pignorate, come dichiarate dal terzo Unicredit Banca di Roma S.p.a., che svolgeva all’epoca il servizio di tesoreria per l’Ente, erano impignorabili ai sensi dell’articolo 159 del Testo Unico degli Enti Locali, in quanto oggetto di due successive deliberazioni di impignorabilità, la prima relativa al primo semestre 2010, e la seconda, in data 15 giugno 2010, relativa al secondo semestre del 2010. Il Testo Unico degli enti locali, infatti, mira a sottrarre all’esecuzione forzata presso il tesoriere le somme destinate al soddisfacimento di preminenti bisogni di pubblico interesse, affinché gli enti stessi possano garantire il funzionamento dei servizi pubblici da erogare alla collettività. Le tesi difensive della Provincia di Isernia sono state curate dall’Ufficio legale dall’ente, nella persona dell’avvocato Gemma Bontempo, dal professor, avvocato Italo Spagnuolo Vigorita e hanno visto l’interessamento del consigliere provinciale con delega al Contenzioso, avvocato Alessandro Valletta.

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Aprile 2013 08:46
 

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