Chiarimenti sulla riduzione delle indennita’ agli assessori provinciali PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Febbraio 2014 15:00

Calenda-Mazzuto-MarucciSi è svolta questa mattina nella sala Giunta della Provincia di Isernia una conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti riguardanti la mancata riduzione delle indennità relative al mese di gennaio di alcuni assessori provinciali. All'incontro hanno partecipato il presidente dell'ente di via Berta Luigi Mazzuto e gli assessori Filomena Calenda e Gaetano Marucci. Il presidente ha chiarito che da parte di tutti gli assessori c'è la volontà di aderire alla proposta di ridursi le indennità. 

E che la mancata riduzione delle indennità nel mese di gennaio da parte di alcuni assessori è stata dovuta a disguidi nella comunicazione delle rinunce o a ritardi nella presentazione delle stesse. Mazzuto ha annunciato che, insieme al Presidente del Consiglio Lauro Cicchino, verrà comunicato nei prossimi giorni l'utilizzo dei fondi risparmiati con la riduzione delle indennità. Risorse che verranno destinati alla creazione di un fondo per il sociale e le scuole. "Devo dire – ha sottolineato Mazzuto - che la battuta che ho fatto sugli assessori che sarebbero usciti fuori della giunta in caso della mancata riduzione delle indennità, rimarrà tale perché scommetto sulla loro serietà". L'assessore Calenda, da parte sua, ha spiegato di aver comunicato verbalmente, già da tempo, la volontà di rinunciare alle indennità ma che, a causa di una serie di impegni, ha formalizzato l'istanza in ritardo. Allo stesso tempo ha evidenziato, di essere pronta a rinunciare, anche se necessario, a tutta la propria indennità. L'assessore Marucci ha rimarcato che la Giunta si è ridotta le indennità del quaranta per cento e ha dato l'esempio anche ad altri enti, con assessori provinciali che sono passati da uno stipendio lordo di 2500 euro a 1400. Mazzuto, durante la conferenza stampa, ha anche annunciato che l'ente di via Berta ha fatto un resoconto puntuale alla Regione Molise e al Ministero sulla situazione riguardante le numerose frane presenti sul territorio e per la cui sistemazione sono stati richiesti interventi per venti milioni di euro.

 

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