Secondo intervento del Presidente Mauro sul Giordano di Venafro PDF Stampa E-mail
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Giovedì 04 Dicembre 2008 14:45

«Ho letto e continuo a leggere sugli organi d’informazione che relativamente al “Giordano” di Venafro si continua ad usare il termine intossicazione. E’ questa un’espressione che evoca una situazione del tutto irriferibile al caso concreto, ma idonea a ingenerare ingiustificati allarmismi e preoccupazioni...

E’ il caso di richiamare un po’ tutti ad un giusto senso di responsabilità. Nel 1999, quando fui eletto per la prima volta Presidente dell’Amministrazione Provinciale, uno dei primi problemi di cui mi occupai fu, appunto, il Liceo Scientifico di Venafro. Esso era ospitato in una struttura per civile abitazione che presentava situazioni di inidoneità ed insicurezza. In un anno e mezzo abbiamo realizzato il nuovo istituto, localizzandolo nell’area disponibile a fianco dell’Istituto Tecnico Commerciale. Stiamo quindi parlando di una struttura recente e tra le più moderne esistenti in provincia e in regione. Questo chiarimento mi serve innanzitutto per portare un po’ di luce intorno ad una vicenda da cui sembrerebbe trasparire l’esistenza di una scuola avvolta nelle tenebre ed in condizioni d’inagibilità. Ciò posto, il fenomeno dei malesseri si è localizzato in due o tre aule del nuovo Liceo Scientifico e non in tutta la struttura. Questa circostanza ci ha indotto ad approfondire le indagini, così come già riferito. Credo che il clima che ancora si alimenta intorno alla questione, che porta ad affermazioni a volte estremamente esasperate e negative, non sia opportuno e responsabile, in quanto contribuisce a dare un’immagine negativa di una scuola che oggettivamente non lo merita. Non voglio trasferire il discorso dal livello amministrativo a quello politico, in cui si dice e si parla a 360 gradi, evidentemente per mancanza di una vera opinione. Ribadisco quanto già affermato nella dichiarazione precedente. E cioè che nello specifico la Istituzione Provincia sta operando con senso di responsabilità. E’ inaccettabile che persone che non sono neanche mai state fisicamente nell’Istituto possano esprimere giudizi sommari. Probabilmente l’Amministrazione da me presieduta in futuro potrà essere ricordata per aver costruito un nuovo Liceo Scientifico a Venafro, per aver costruito l’Aula Magna e la palestra del Liceo Classico di Venafro – sarà appaltata all’inizio del prossimo anno – per aver ampliato l’Istituto Magistrale di Isernia, per l’Aula Magna dell’I.T.I.S. di Isernia, per aver ampliato il Liceo Classico di Isernia, per aver istituito l’Alberghiero di Agnone, per aver ristrutturato l’ I.P.S.I.A. di Agnone, per aver costruito la piscina di Isernia, per aver costruito la piscina coperta di Venafro, per aver costruito la piscina di Agnone, per aver provincializzato e ampliata la piscina di Rocchetta al Voltruno, per aver realizzato l’Officina della Cultura e del Tempo Libero a Isernia, per aver costruito strade, organizzato per la prima volta in provincia una rete di servizi sociali, costituito un’agenzia di sviluppo e stimolata la programmazione negoziata, etc. etc. Sarei curioso di sapere per che cosa potranno eventualmente essere ricordati alcuni Consiglieri Regionali della provincia di Isernia che, ignorando ogni senso di responsabilità ed evidentemente ignorando di appartenere essi stessi alle Istituzioni, si sono affrettati ad esprimere opinioni ed a fomentare argomenti solo ed esclusivamente per la evidente necessità di conservare o acquisire clientele. Non è questo lo stile amministrativo e politico dell’Amministrazione Provinciale da dieci anni a questa parte. Non contesto il diritto di alcuno a stare in politica ed ad adottare i comportamenti che ritiene più congrui alla propria carriera politica. Contesto, però, il diritto del politico di turno a voler mantenere questa provincia in una condizione di arretratezza civile, economica e sociale solo perché questa condizione è funzionale ai suoi interessi e alla sua carriera. Contesto taluni opinionisti che sullo specifico si sono lasciati andare ad affermazioni che hanno provocato allarmi ingiustificati. Nei prossimi giorni convocherò una conferenza-stampa in cui sarà mostrato lo stato attuale delle scuole nella provincia di Isernia e quanto fatto in questi anni. Mi si è spesso rimproverato di non aver dato adeguata pubblicità all’opera svolta dall’Amministrazione Provinciale. Probabilmente è vero, ma credo che i cittadini della provincia si siano già resi conto del lavoro fatto e credo ancora che in una società normale l’adempimento di un dovere non possa e non debba costituire un’eccezione, il che equivale a dire che se l’Amministrazione Provinciale ha fatto qualcosa – e l’ha fatto – non ha fatto né più e né meno che quello per cui gli Amministratori sono stati eletti. Mi piacerebbe leggere nei prossimi giorni l’elenco delle cose fatte da altri protagonisti della vita pubblica provinciale, senza l’avvilente tam-tam del solito pettegolezzo, che grida vendetta per le spese personali inutili a volte costate centinaia e centinaia di migliaia di euro. Più, forse, di quanto occorrerebbe per sostituire l’impianto di riscaldamento del “Giordano”. Sempre che sia necessario».

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2008 14:52