Messaggio di saluto del presidente Coia a mons. Paulumbo in Agnone PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Ottobre 2017 07:08
Saluto le autorità presenti, civili e militari, ecclesiali, cittadine e cittadini di Agnone, qui presenti per l’ingresso ufficiale in Provincia di Isernia e in Agnone di S.E.R. Mons. Claudio Palumbo , proclamato Vescovo della Diocesi di Trivento l’8 settembre 2017, un Vescovo molisano , era qualche secolo che non veniva ordinato un alto prelato in terra di Molise, terzo vescovo venafrano dopo Mons. Del Prete ordinato nel 1855.
Ricordo questa data con affetto perché l’8 settembre , giorno della natività della Beata Vergine Maria, è anche la festa del Patrono della mia comunità Filignano, dove sono Sindaco.
Beata Vergine Maria che Lei invoca nel motto sottostante lo stemma , che vagamente ricorda quello della nostra regione, Ipsa propitia pervenis ovvero con la sua benevolenza giungerai a destinazione.
A Mons. Claudio Palumbo le più sentite congratulazioni da parte della Provincia di Isernia , che indegnamente rappresento, con gioia e commozione per le comuni radici molisane e con l’augurio che onori l’incarico ricevuto da Papa Francesco , in continuità con l’opera sin qui portata avanti con ostinazione ed incisività dal suo predecessore Mons. Angelo Scotti, cui va il nostro saluto e la nostra gratitudine per le continue e pressanti sollecitazioni ad affrontare un percorso di rilancio e attenzione per le aree interne, in particolare queste della Diocesi di Trivento.
La metà dei Comuni della sua Diocesi appartengono alla nostra provincia e soffrono come e più degli altri del triste fenomeno dello spopolamento e della nuova emigrazione. Di questi 40 solo 8 hanno meno di 1000 abitanti e ben 14 meno di 500. La percentuale di anziani oscilla dal 29 al 54 %. La triste proiezione della Caritas, confortata dai recenti dati Svimez , traccia una curva in rapida discesa della popolazione residente che dai 38.000 attuali scenderebbe di 4000 unità nei prossimi 5 anni e collasserà l’intera area nel 2050.
A rischio i servizi minimi ( scuole, poste, ospedali, trasporti ) quelli ormai noti come indicatori del disagio abitativo.
A noi amministratori il compito di invertire la tendenza , attuare politiche incentivanti la residenza in queste aree, di sostegno alla strategia nazionale sulle aree interne.
L’approvazione in Senato della recente legge a sostegno dei piccoli comuni è un segnale di grande importanza, al di là della dotazione finanziaria, si rimette all’attenzione del paese la necessità di considerare parte della Repubblica anche le aree più marginali e non solo quelle forti o le sole aree metropolitane.
Ma senza la costante sollecitazione delle forze sane di questa società, in particolare della Chiesa da Lei presieduta, anche la sola voce degli amministratori locali resta un grido nel deserto.
Da presidente di questa che è la più piccola provincia d’Italia, feci la mia prima uscita pubblica a Castelverrino, il Comune più piccolo della provincia, sia demograficamente 107 anime, un solo armadio farmaceutico, senza scuole, negozi, un’alta percentuale di anziani, ma con una ostinata volontà di esistere. Qui tenni un Consiglio Provinciale esterno con un segnale di attenzione agli ultimi che pure hanno dignità costituzionale e sociale.
Ci auguriamo, anzi ne siamo certi, che le sue capacità, le sue dotte conoscenze, la passione per la ricerca storica, l’entusiasmo della sua giovane età, unite alla precedente funzione di vicario generale della Diocesi di Isernia-Venafro saranno determinanti per l’oneroso compito che il Papa le ha giustamente tributato.
A queste doti, mi permetto di aggiungere, quella della umiltà e del sacrificio che ricordando gli insegnamenti di Sant’Agostino associa alla funzione del Vescovo come pastore del suo gregge :“edificare il proprio gregge nella verità e nella santità ,come il Vangelo ricorda che chi è il più grande si deve fare come il più piccolo, e colui che governa, come colui che serve”.
“Il capo del popolo deve capire di essere al servizio della moltitudine... Noi vescovi siamo i vostri servitori e i vostri compagni, perché‚ tutti abbiamo lo stesso padrone... Noi siamo insieme superiori e subalterni. Camminiamo alla vostra testa, ma soltanto se contribuiamo al vostro bene..”
Don Claudio , da oggi Sua Eccellenza Reverendissima, dalla città sede della Antica Pontificia Fonderia Marinelli, che diede i natali al Vescovo Angelo Lucci beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1989, dalla Provincia di Isernia gli auguri di cuore per il suo nuovo Ministero Episcopale e la piena ed incondizionata disponibilità a supportare , insieme ai 19 sindaci della Diocesi , le iniziative comuni a difesa del nostro territorio.
Lorenzo Coia Presidente della Provincia di Isernia
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Ottobre 2017 07:10
 

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