Emergenza COVID-19 PDF Stampa E-mail
Avvisi - COVID-19
Venerdì 10 Aprile 2020 16:44

ClusterMolise 17 08 2020

Provincia di Isernia:

Regione Molise: Aggiornamenti quotidiani sull'emergenza COVID-19

Ministero della Salute

Pagina informativa Covid-19

Nella Gazzetta ufficiale n. 97 dell'11 aprile 2020 è stato pubblicato il D.P.C.M 10 aprile 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale".

Sono pertanto prorogate, fino al 3 maggio 2020, le disposizioni di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale.

Le disposizioni contenute nel DPCM 10 aprile 2020 sostituiscono, dal 14 aprile 2020, tutte le altre contenute nei precedenti DPCM. Infatti, viene chiaramente disposto all'articolo 8 che cessano di produrre effetti:

    il D.P.C.M. 8 marzo 2020,

    il D.P.C.M. 9 marzo 2020,

    il D.P.C.M. 11 marzo 2020,

    il D.P.C.M. 22 marzo 2020,

    il D.P.C.M. 1° aprile 2020.

Continuano ad applicarsi le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d'intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

Infine, per quanto riguarda gli esercizi commerciali il DPCM 10 aprile 2020 contiene l'elenco aggiornato delle attività di commercio al dettaglio che possono rimanere aperte, con l'inclusione di cartolibrerie, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati ed attività di silvicoltura ed utilizzo aree forestali, e dei relativi codici Ateco nonché delle misure di igiene e protezione da applicare all'interno degli esercizi."

 

 

 

Misure valide fino al 13 aprile

Cosa prevedono per la provincia di Isernia e la Regione Molise i decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) e della Regione sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 marzo 2020 sono state adottate misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19. Con successivi Dpcm tali misure - valide inizialmente fino al 3 aprile, poi prorogate al momento fino al 13 aprile - sono state poi estese a tutto il territorio nazionale a partire dal 10 marzo in aggiunta ad ulteriori restrizioni (alcune adottate anche dalla Regione Molise).

Tutta la normativa di riferimento - nazionale e regionale - può essere scaricata e consultata qui.

Di seguito, si riporta una sintesi delle principali misure adottate, alle quali ognuno di noi è tenuto ad attenersi nella maniera più rigorosa (il mancato rispetto di questi obblighi è infatti punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale, laddove la condotta non costituisca più grave reato).

Misure nazionali in vigore almeno fino al 13 aprile

- Evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Il Ministero dell'Interno ha successivamente chiarito che tali esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute possano essere attestati con autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine (il modulo, nella sua ultima versione del 26 marzo, può essere scaricato e compilato qui.

- I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

- Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

- Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, nonché le sedute di allenamento degli atleti professionisti (queste ultime inizialmente consentite fino al 3 aprile).

- Sono chiusi gli impianti sciistici.

- Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi, ma aperti al pubblico quali ad esempio: grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di balle, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilati: nei predetti luoghi è sospesa ogni attività.

- Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, le attività scolastiche e di formazione superiore comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, i corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da enti pubblici e soggetti privati, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale e delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Sono ovviamente possibili attività formative a distanza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale sono escluse tutte le forme di aggregazione alternativa diverse da quelle precedentemente esposte. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati.

- L'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Si deve garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Sono in ogni caso sospese le Messe e ogni altra cerimonia civile o religiosa, comprese quelle funebri.

- Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi culturali.

- Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni volte a garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA). Sono inoltre sospese le attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

- Sono sospesi gli esami di idoneità alla guida da effettuarsi presso gli uffici della motorizzazione civile con sede nei territori indicati in questo articolo. Per i candidati che per suddetti motivi non hanno potuto sostenere l'esame è prevista la proroga dei termini previsti.

- Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusioni di quelle che prevedano una valutazione dei candidati solo su basi curriculari e/o in via telematica. I concorsi per il personale sanitario, i rispettivi esami di stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo ed i concorsi del Personale di Protezione Civile rimangono validi ed esclusi da questo provvedimento, a condizione che venga rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro tra i candidati e che dove possibile queste procedure si svolgano in via telematica.

- Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, del personale le cui attività siano necessarie per il funzionamento delle unità di crisi costituite a livello regionale.

- Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato1, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

- Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

Le attività commerciali non sospese sono consentite a condizione che il gestore garantisca un afflusso all'interno dell'esercizio commerciale tale da evitare assembramenti di persone e da garantire tra i frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. Se queste condizioni non potranno essere garantite dal gestore o dal luogo la struttura dovrà rimanere chiusa. In caso di mancato adempimento degli obblighi sopra indicati, si provvederà a sanzionare l'attività commerciale con la sospensione.

- Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali il gestore dei suddetti esercizi deve garantire le condizioni necessarie per permettere di rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. Se queste condizioni non potranno essere garantite dal gestore o dal luogo la struttura dovrà rimanere chiusa.

- Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, pizzerie anche al taglio, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, friggitorie, take-away, kebab eccetera), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio (ma non l'asporto) nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete autostradale e delle strade extraurbane principali, all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

- Sono sospese tutte le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti), restano consentite solo le attività di Lavanderie (industriali, di pulitura di articoli tessili e pelliccia, tintorie) ed i Servizi di pompe funebri.

- Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Ulteriori misure adottate a livello locale

Con ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 10 del 21-03-2020, ferme restando le misure statali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, a decorrere dal giorno 21 marzo 2020 e fino al 5 aprile 2020, termine successivamente prorogato con ordinanza n.17 del 04-04-2020 fino al 19 aprile, con riferimento al territorio compreso nei Comuni di Pozzilli e Venafro, è stato disposto:

a) divieto di allontanamento dal suindicato territorio da parte di tutti gli individui ivi presenti;

b) divieto di accesso nel territorio dei suindicati Comuni;

c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

IMPORTANTE Si ribadisce "espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro".

Resta ovviamente necessario l'assoluto rispetto delle seguenti Misure igienico-sanitarie

- lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

- evitare abbracci e strette di mano;

- mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

- igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

- evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;

- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

- non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

- usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Settembre 2020 12:02
 

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