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2009
La fiaccola di Lolek PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Settembre 2009 22:48

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“Un messaggio unico di pace in un momento di forte dolore per l’Italia che piange altri sei figli caduti per una missione d’amore”. In una sola frase il presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto ha commentato il significato dell’arrivo della Fiaccola di Lolek nel capoluogo pentro.

Con lo slogan Dona la luce che hai dentro, la Fiaccola si è fatta strada attraverso le vie di Isernia lunedì 21 settembre 2009.

Erano le 20.00 quando la santa Torcia è giunta in Largo Cappuccini. A piedi la Luce che propone la pace e l’incontro tra i Popoli e le religioni, alla ricerca dei veri valori della vita, nel ricordo del messaggio spirituale predicato nel mondo da Giovanni Paolo II, è stata condotta nella Chiesa di S. Pietro Celestino da Mathieu Gnanligo Fousseni, campione olimpico africano di religione musulmana che domenica scorsa ha acceso la Fiaccola di Lolek, dedicata al Giovanni Paolo II, sulla tomba del Sommo Pontefice nelle Grotte Vaticane. Ad attenderlo nella Chiesa di S. Pietro Celestino il Vicario della Diocesi di Isernia-Venafro Don Claudio Palumbo che, dopo averla benedetta, l’ha passata nelle mani del sindaco di Isernia Gabriele Melogli. Una prima tappa si è tenuta a palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia. Quindi la Fiaccola è stata consegnata al Presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto che, commosso, l’ha accolta tra le sue mani. Da Piazza Marconi il corteo si è incamminato verso Piazza Andrea di Isernia, dove la Torcia è stata data a Marco Condidorio, presidente dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti del Molise. Dalla Cattedrale il corteo si è spostato fino a Piazza Celestino V, dove la Fiaccola è stata consegnata a Marco Fenoglio, coach della Fenice Volley. Fenoglio l’ha condotta fino a Piazza Martiri D’Ungheria per consegnarla nelle mani di un rappresentante dell’Atletica Leggera. Dopo Piazza Martiri D’Ungheria è stata la volta di Piazza della Repubblica. È da qui che Alessandro, un ragazzo dell’Afasev, l’ha condotta fino all’incrocio di via Gorizia per cederla a Marco e Cinzia della cooperativa Lai Lavoro Anch’io. Di lì la Luce benedetta è stata portata fino al passaggio a livello, dove è stato il presidente dell’Azione Cattolica di Isernia ad averla tra le mani. Dal passaggio a livello, si è proseguiti lungo via XXIV Maggio. All’altezza dell’incrocio di via Graziani (davanti le poste centrali) la Fiaccola è stata consegnata ad un rappresentante dell’Unitalsi. Poi all’incrocio di via Gorizia è stata la volta di un rappresentante dell’Avis. Ad attenderlo all’incrocio di via Leopardi un componete dell’Aido che, con la Torcia santa tra le mani, ha proceduto fino a Largo Padre Giacinto per consegnarla ad un rappresentante della Croce Rossa. All’incrocio di via Fortini la Fiaccola di Lolek è stata consegnata ad un rappresentante del Gruppo Scout. Il corteo, che di tappa in tappa è andato crescendo, ha quindi proceduto fino a Largo S. Domenico. È qui che la Luce è stata data a Tony Incollingo, vicepresidente del Consiglio Regionale, intervenuto insieme ai consiglieri Massimiliano Scarabeo, Vincenzo Bizzarro, Camillo Di Pasquale e Danilo Leva in rappresentanza della Regione Molise. Dal Largo S. Domenico la fiaccola è stata ricondotta a Piazza Celestino V, dove si è svolta la cerimonia di chiusura della maratona con l’esibizione di due sbandieratori del gruppo sbandieratori Borgo Spanse e con il saluto delle autorità.
“Il mio percorso esistenziale – ha dichiarato il presidente della Provincia di Isernia – è interamente riconducibile alla figura santa di Giovanni Paolo II, il papa buono, il papa di tutti, il papa che è entrato nel nostro cuore per la sua grazia, per la sua capacità di saper parlare con amore. Ricordo ancora quell’ormai lontano 16 ottobre 1978 (giorno della elezione a papa di Giovanni Paolo II), fui incaricato, in qualità di giovane funzionario Rai, di provvedere al collegamento televisivo con Piazza del Vaticano per trasmettere al Mondo la storica ascesa al soglio pontificio di un giovane Karol Wojtyla”. Con grande commozione, Luigi Mazzuto ha consegnato doni e medaglie. Omaggi sono stati dispensati dagli organizzatori della Fiaccola anche alle autorità politiche, militari e civili locali presenti. Un quadro con il ritratto del volto di Giovanni Paolo II e della Fiaccola di Lolek è stato consegnato al presidente Mazzuto. Una medaglia benedetta sulla tomba di Wojtyla domenica scorsa è stata, invece, donata al questore Biagio Ciaramella, agli altri rappresentanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e al presidente della Proloco di Isernia Roberto Bucci, per la collaborazione fattiva nell’organizzazione dell’evento.
Si allegano al presente comunicato foto realizzate da Mauro Pietrangelo

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 22:53
 

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