Donald Baechler in mostra al Maci dal 16 ottobre PDF Stampa E-mail
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Venerdì 02 Ottobre 2009 10:37

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Donald Baechler
XS+XL

a cura di Luca Beatrice

MACI-Museo d’arte contemporanea di Isernia Officina della Cultura e del Tempo Libero
Via Pio la Torre (pressi stazione ferroviaria) di Isernia

16 ottobre-1° dicembre 2009

Inaugurazione
Sabato 16 ottobre 2009, ore 18.30

Sarà inaugurata sabato 16 ottobre 2009 alle ore 18.30 nel nuovo spazio espositivo del MACI dedicato all’arte contemporanea, Officina della Cultura e del Tempo Libero, la mostra personale di Donald Baechler: XS+XL, ovvero misure gigantesche contrapposte ad altre molto piccole, presenta la ricca e diversificata produzione dell’artista americano.
La personale rimarrà aperta al pubblico dal 16 ottobre all’1 dicembre 2009 e sarà visitabile il lunedì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e il martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00 (gli altri giorni su prenotazione per gruppi di almeno 5 persone).

Donald Baechler: Cresciuto culturalmente in ambienti accademici (prima negli Stati Uniti poi in Germania) Baechler si discosta fin dalle prime esperienze da forme artistiche di matrice tradizionale per orientarsi verso un linguaggio e un’estetica del tutto personale, fortemente influenzata dalla realtà a lui contemporanea. La semplicità e l’immediatezza del suo dipingere lo portano a essere uno dei protagonisti dell’underground americano, in particolare di quell’irripetibile stagione iniziata con la mostra “The Times Square Show” e culminata nella Graffiti Art.
La società, osservata e analizzata, è stimolo e fonte d’ispirazione per i suoi lavori: le immagini della quotidianità, con soggetti spesso desunti da parentesi di esperienze realmente vissute (come i volti di pazienti di ospedali psichiatrici), e i segni della contaminazione massmediatica, sono i riferimenti visivi delle sue opere.
Per Baechler disegnare significa reinventare l’oggetto scelto che, apparentemente ritagliato dal nulla, si colloca in uno spazio libero e indefinito e acquista un significato ‘altro’.
Costante il richiamo al mondo infantile che si rivela in uno stile grafico, primitivo e puro, nettamente lontano da ogni forma di ricercatezza: per Baechler la vera bellezza è insita nella semplicità delle cose.
In quest’ottica neo-naϊve, i soggetti più amati di Baechler sono i fiori: rose e tulipani dai contorni netti si sovrappongono a fondali costruiti attraverso peculiari assemblaggi di forme e cromie. Il binomio pittura/collage è il codice stilistico entro il quale le diverse parti costituenti il quadro convivono in un preciso e stabile equilibrio.   
Nell’ultimo periodo, la sua produzione volge verso una nuova espressione: la realizzazione di teloni colorati sui quali è stagliata una grande immagine. Questi teloni “dropcloths” (le coperture del piano di lavoro utilizzate da Baechler) sono animati di sgocciolature e di macchie di colore, segni tangibili dell’azione dell’artista.
“Sullo sfondo del grande pallone ci sono solo le gocce di colore colate sul telone… fin dall’inizio la mia idea è stata quella di usare i teloni che ho conservato per anni. Ciascuno di essi rappresenta uno o più anni dell’attività di studio, centinaia di macchie e sgocciolature colorate”.
Le opere in mostra, inedite e realizzate per l’occasione, ripercorrono così le tappe salienti del fervore artistico di Donald Baechler: una decina i dipinti di grande formato e circa duecento gouaches su carta di medie e piccole dimensioni.
La mostra, curata da Luca Beatrice in collaborazione con Studio d’Arte Raffaelli, è accompagnata da catalogo bilingue edito da Silvana Editoriale.

Donald Baechler (Hartford, Connecticut, 1956) compie gli studi artistici al College of Art di Baltimora e al Cooper Union di New York, perfezionando la propria formazione in Germania alla Staedelschule di Francoforte. Protagonista indiscusso della scena artistica internazionale degli ultimi trent’anni, Baechler ha esposto personali alla Cheim & Read Gallery di New York, Thaddaeus Ropac di Salisburgo e Parigi, Loyal Gallery di Stoccolma, Galerie Bern Klüser di Monaco, Sperone Westwater di New York e Gagosian Gallery di Los Angeles. Ha partecipato a mostre collettive presso Centro d’Arte Reina Sofia di Madrid, Setagaya Art Museum di Tokyo, National Museum of Contemporary Art di Seoul e Whitney Museum of American Art di New York. Le sue opere sono conservate nelle maggiori sedi istituzionali d’arte contemporanea, Moma e Guggenheim di New York, MOCA di Los Angeles e Centre Pompidou di Parigi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Ottobre 2009 10:51
 

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