Mazzuto su Ordinanza Tar su Quote Rosa PDF Stampa E-mail
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Giovedì 05 Novembre 2009 16:25

conferenza_tar_resized“Siamo soddisfatti dell’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise in merito al ricorso dei consiglieri provinciali di minoranza di Sinistra e Libertà che chiedevano l’annullamento della Giunta provinciale per la mancanza di donne nell’esecutivo” – ha così esordito il presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto, che questa mattina (giovedì 5 Novembre 2009) ha incontrato gli organi di stampa per ufficializzare la decisione del Tar.

“L’ordinanza della Magistratura conforta le azioni finora messe in campo da questa amministrazione provinciale, sempre assunte nel rispetto dell’organo statutario che regola la vita amministrativa dell’Ente. Un plauso va anche allo staff legale che ha saputo ben rappresentare le volontà della Provincia di Isernia, nel supremo interesse dei cittadini. Torno a ribadire di non essere ‘misogino’ e che, al contrario, sono convinto che il coinvolgimento delle donne in politica possa contribuire allo sviluppo di legislazioni più attente a tutta una serie di problematiche di carattere sociale che se considerate con il giusto peso possono determinare un generale miglioramento civile e sociale della collettività. In qualità di coordinatore provinciale del PDL – ha aggiunto il presidente Mazzuto – prima di sottoscrivere le liste della coalizione che sostenevano la mia candidatura alla presidenza della Provincia di Isernia, mi sono assicurato che vi fosse una cospicua rappresentanza femminile. La medesima accortezza è stata riservata in occasione delle elezioni comunali di Isernia del 2007: nella lista dell’allora Forza Italia in lizza, tra i 40 aspiranti al consiglio di Palazzo San Francesco, vi erano oltre 10 donne. Ma è evidente che limitarsi a candidare il gentil sesso non è sufficiente: bisogna prendere atto che le donne non vengono votate neppure dalle stesse elettrici. È giusto, invece, che esse abbiano la possibilità di crescere in politica e di percorrere iter formativi che le promuovano in ruoli si rappresentanza politica. All’interno della Provincia, ho inteso rafforzare il ruolo amministrativo delle donne, riconoscendo loro incarichi prestigiosi come quello del Consigliere di parità e del suo vice. Ribadisco, inoltre, che due revisori dei conti per la Provincia di Isernia sono donne e che lo stesso staff legale che si è occupato della vicenda del ricorso al Tar annovera presenze femminili. Se la sentenza di Taranto ha fatto storia in Giurisprudenza, lo stesso vale per la Provincia di Isernia. Infine – ha concluso Mazzuto – ritengo che il ricorso a tali procedure giuridiche sia indispensabile per assicurare la democrazia e sollecito i consiglieri Sorbo e Cuzzone ad avviare le stesse verifiche anche in altre amministrazioni pubbliche”.

 

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