confermata la giunta provinciale di Isernia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Dicembre 2009 18:06

Il Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, ha provveduto questa mattina a rinominare la Giunta provinciale in seguito alla comunicazione dell’accoglimento, da parte del Tar Molise, della sospensiva per l’assenza di donne nella Giunta Provinciale. Il Presidente dell’ente di via Berta ha, quindi, dato esecuzione a quanto disposto dal Tar, firmando un nuovo decreto di nomina, motivandolo e attribuendo contestualmente le deleghe assessorili.

L’atto prevede la riconferma di tutti gli assessori presenti nella precedente Giunta: Alessandro Arcaro (Alleanza per il Molise): Lavori pubblici, Piano territoriale di coordinamento; Francesco Del Basso (Pdl): Edilizia e sicurezza scolastica, P.P.P. (Partenariato pubblico privato), Agricoltura, Agrindustria (comprende lo sviluppo e la produzione tartuficola della Provincia di Isernia), Commercio; Florindo Di Lucente (Progetto Molise): Turismo e sviluppo locale, Bilancio; Andrea Di Lucente (Provincia Protagonista): Ambiente ed Ecologia, Tutela delle Acque, Smaltimento rifiuti, Difesa del suolo, Energia Alternativa; Angelo Iapaolo (Pdl): Cultura, Pubblica istruzione, Formazione e lavoro, Sport, Molisani nel mondo, Protezione civile; Domenico Izzi (Udc): Politiche sociali, Politiche giovanili e della famiglia, Rapporti con gli enti locali; Clementino Pallante (Alleanza di Centro): Cooperazione internazionale; Politiche europee; Contenzioso; Gino Taccone (Pdl): Aree naturali, Sviluppo rurale, Caccia e Pesca, Polizia provinciale”.

Il Presidente, Luigi Mazzuto, nel rinominare l’esecutivo, ha anche dichiarato di voler assicurare e aumentare la presenza delle donne negli organi della Provincia attraverso una revisione dello Statuto. “Credo che sia quantomai opportuno – ha affermato Mazzuto – procedere a una modifica dello Statuto Provinciale per poter stabilire in maniera precisa e puntuale le modalità di partecipazione delle donne all’interno dell’ente. Nei prossimi giorni ci impegneremo affinché, si possa elaborare un testo che vada in questa direzione e il Consiglio provinciale possa esprimere il proprio orientamento e indirizzo politico”.

Ecco nel dettaglio le motivazioni addotte dal Presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, nel decreto di nomina che conferma la precedente Giunta:


“Richiamata l’ordinanza del Tar Molise numero 348/09, comunicata dallo Studio Legale Colalillo con nota acquisita al protocollo dell’Ente in pari data al n. 28447, che accoglie la domanda incidentale di sospensiva ritenendo il ricorso ammissibile per violazione della normativa sulle pari opportunità anche nell’ottica che l’atto di nomina dell’Esecutivo provinciale “non è stato in alcun modo giustificato dal Presidente della Provincia che non ha adottato alcuna motivazione nel Decreto di nomina”;
Preso Atto e Ritenuto di dover dare esecuzione all’ordinanza del Tar Molise n.348/09;
Visto l’articolo 51 della Costituzione che statuisce il potere della Repubblica di promuovere con appositi provvedimenti le pari opportunità tra uomini e donne;
Considerato che tale statuizione costituzionale, proprio perché rivolta alla Repubblica, riserva alla normazione ordinaria o sub legislativa il diritto/potere di disciplinare la materia;
Visto l’articolo 6 del D. Lgs numero 267/00 che residua alla normativa statutaria degli Enti Locali di assicurare le condizioni di pari opportunità e promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle Giunte;
Visto che l’articolo 26, comma 5, dello Statuto della Provincia di Isernia dispone che il Presidente assicura le pari opportunità tra uomini e donne;
Visto l’articolo 38 dello Statuto (richiamato espressamente dall’ordinanza n.348/09) che si limita ad affermare che deve essere garantita  negli Organi Collegiali la pari opportunità;
Considerato che l’intero corpus normativo non impone un vincolo assoluto ed inderogabile per la presenza di entrambi i sessi nella Giunta Provinciale, tanto che lo Statuto della Provincia non dispone neppure il numero (nella misura minima o massima) da riservare ad uno dei due sessi, come invece espressamente stabilito negli Statuti di altri Enti Locali oggetto di sindacato giurisdizionale di Organi locali (Tar) di Giustizia Amministrativa;
Considerato che proprio la citata ordinanza del TAR Molise residualmente garantisce un potere derogatorio al mero principio di assicurare la rappresentanza femminile attraverso espressa motivazione che giustifichi la scelta dell’assenza di uno dei due sessi;
Ritenuto che in tale chiara prospettazione l’ordinanza del TAR Molise si uniforma ad uno specifico orientamento giurisdizionale (cfr. Ord. TAR Puglia – III Sez. n.474/09);
Considerato che negli equilibri delle garanzie costituzionali il principio delle pari opportunità deve essere valutato quantomeno comparativamente, e sullo stesso piano, con i principi che garantiscono la democrazia rappresentativa tipicizzante proprio la Repubblica Italiana e specificatamente concretizzata nell’art. 48 (concorrenza dei partiti politici alla “politica”) e 51 (diritto all’elettorato);
Considerato che nella fattispecie in esame, nella fase delle operazioni elettorali, le liste apparentate con il nominativo di “Mazzuto-Presidente della Provincia” hanno garantito la partecipazione delle quote rosa con ben 49 candidature femminili;
Preso atto che nessuna delle candidate donne risulta essere stata eletta in seno al Consiglio  Provinciale;
Considerata la natura di Organo “politico” della Giunta, nelle intese programmatiche, si è ritenuto di determinare in essa la maggiore rappresentatività del Corpo elettorale così come si è espresso in sede di votazione;
Ritenuto, altresì, che  sulla base di tale ragionevole criterio, si ritiene di dover nominare membri dell’esecutivo i candidati con maggior numero di voti conseguiti ed in rappresentanza dei partiti apparentati alla lista del Presidente;
Ritenuto, pertanto, che per ragioni tecnico-politiche e di rispetto del voto degli elettori non si ravvisano i presupposti per chiamare alla carica di assessori anche soggetti non eletti alla carica di Consigliere;
Ritenuto che, in questa prima fase di attuazione del Programma elettorale posto alla base delle candidature, presentate ai sensi della vigente legge elettorale, necessita consentire che detto programma venga attuato nel totale rispetto del voto espresso dal Corpo elettorale a garanzia della democrazia rappresentativa che proprio la Costituzione pone a fondamento del governo locale;
Ritenuto che il principio del rispetto della rappresentatività, così come innanzi dedotto, determina una contemperazione, in conformità di ragionevolezza, tra il principio delle pari opportunità e le prerogative del Presidente della Provincia nella scelta dei componenti della Giunta, garantendo il massimo rispetto delle scelte del Corpo elettorale;

D E C R E T A

di confermare i propri decreti presidenziali n.3 dell’8/07/2009 e n. 6 del 30/07/2009, così come integrato con successivo decreto presidenziale n. 18 del 15/10/2009, rispettivamente, di nomina della Giunta Provinciale e di conferimento delle relative deleghe assessorili, confermando, altresì, la composizione della Giunta provinciale e le relative deleghe assessorili”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Dicembre 2009 18:18