Il presidente Luigi Mazzuto dona un comunicatore oculare ad una persona affetta da Sla PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 10:37

comunicatore_oculareVenerdì 29 gennaio 2010 la Provincia di Isernia consegnerà ad una persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), residente in provincia, un comunicatore oculare di ultima generazione denominato “Able My Tobii”. L’ente di via Berta, pur non essendo deputato a fornire tali macchinari, ha acquistato a proprie spese, il comunicatore. Già nel 2008 il Consiglio provinciale deliberò di destinare una parte dell’avanzo di amministrazione all’acquisto di due comunicatori oculari da mettere a disposizione di altrettanti malati di Sla della provincia.
Nel segno della continuità della passata amministrazione, il presidente Luigi Mazzuto, da sempre sensibile alle difficoltà di chi soffre, ha disposto l’immediato acquisto dell’apparecchiatura. “Sono particolarmente soddisfatto – ha affermato Mazzuto – di questa operazione, che ha un profondo significato sociale e morale. L’acquisto di questo importante macchinario e la donazione dello stesso ad una persona malata di Sla residente nella nostra provincia è un dovere al quale non potevamo sottrarci. Dare, infatti, la possibilità di comunicare a chi è affetto da questo terribile male significa restituire la capacità di dar voce ai propri pensieri, alle proprie esigenze e a tutte quelle emozioni che, a causa della malattia, non possono trovare altra forma di espressione. Venerdì – ha detto Mazzuto – mi recherò personalmente a casa della persona malata per consegnargli il comunicatore. Successivamente provvederemo all’acquisto di un altro macchinario, in modo da poter regalare una nuova dignità esistenziale anche ad un altro malato di Sla”.

La sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Le funzioni intellettive e sensoriali rimangono integre, con una perdita progressiva delle capacità motorie che porta ad una paralisi progressiva dei quattro arti e dei muscoli deputati alla parola.
In pratica, le persone malate di Sla, in una fase avanzata della malattia, perdono la capacità di comunicare. Tuttavia, grazie all’aiuto della tecnologia è possibile, proprio con i comunicatori oculari, mettere i malati di Sla in condizione di poter nuovamente comunicare con l’ambiente circostante. Il sistema è composto da una telecamera, da un PC di piccole dimensioni e da un monitor lcd comprensivo di un sistema di posizionamento e fissaggio. Una telecamera ad altissima risoluzione, posizionata sotto al monitor, intercetta, grazie ad un illuminatore a raggi infrarossi la posizione della pupilla che attraverso il software viene interpretata e trasformata nella determinazione del “focus” da parte dell’utilizzatore. La persona che utilizza il sistema guardando le lettere della tastiera virtuale o le icone (nel caso venga utilizzato per la gestione del mouse) dopo un determinato periodo tempo le selezionerà sul display. Attraverso questo sistema, dopo una rapida procedura di calibrazione (15 secondi), guardando le lettere della tastiera virtuale per un determinato numero di secondi (tempo di latenza modificabile), si andranno a comporre le parole che volendo saranno emesse anche in voce da parte del PC attraverso la sintesi vocale.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 11:05
 

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