Laboratorio di traduzione: l'intesa tra il "V. Cuoco" e la Provincia PDF Stampa E-mail
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Giovedì 04 Febbraio 2010 16:14

petitti_21Già da qualche anno la Provincia di Isernia ha intrapreso una proficua collaborazione con l’Istituto Magistrale “V. Cuoco” di Isernia attraverso il progetto Momenti di alternanza studio-lavoro nell’ambito dei processi formativi.

Un percorso che, al termine dell’anno scolastico, porta un gruppo di alunni a vivere in presa diretta le dinamiche dell’Ente, in particolare, in merito alla promozione turistica e al rapporto che la Provincia istaura con il turista-cliente, dal momento che gli stagisti vengono accolti dagli uffici che fanno capo all’Assessorato al Turismo.

Tale collaborazione è andata crescendo di anno in anno, tanto che, la scorsa estate, due studentesse che hanno partecipato al progetto sono state coinvolte in maniera determinante nella redazione dell’opuscolo Lucignolo 2009 – piccola guida alle manifestazioni estive della provincia.
Con il nuovo anno l’intesa tra la Provincia e l’Istituto Magistrale si è rafforzata grazie ad un nuovo progetto formativo denominato Laboratorio di traduzione, la cui convenzione è stata firmata proprio in questi giorni dal presidente Luigi Mazzuto e dal Dirigente Scolastico Michele Siravo.
L’iniziativa va ad aggiungersi a quella già esistente e vede gli studenti impegnati nella traduzione di materiale informativo-promozionale fornito dal Presidio Turistico Provinciale.
“Il progetto – ha sottolineato l’Assessore al Turismo, Florindo Di Lucente – ha in primis l’obiettivo di migliorare la preparazione linguistica degli studenti, attraverso l’applicazione pratica di quanto appreso sui banchi di scuola, e costituisce, al tempo stesso, un approfondimento delle conoscenze dei ragazzi sulle molteplici risorse storiche, ambientali e culturali che il nostro territorio custodisce. Per la Provincia – ha continuato l’Assessore Di Lucente – la valenza è duplice: da un lato, si fa promozione rivolta ad una fascia di età che spesso ignora le potenzialità turistiche dell’area in cui vive e, conseguentemente, fornisce loro un input per futuri sbocchi lavorativi che li veda in prima linea impegnati nella valorizzazione delle risorse del proprio territorio; dall’altro, si incrementa la qualità del materiale informativo e promozionale a disposizione dei turisti e che diviene, pertanto, più rispondente alle esigenze del mercato turistico regionale che, negli ultimi anni, in maniera lenta ma costante, ha visto crescere la domanda di opuscoli e brochure in lingua”.

 

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