Incontro tra i cavatori di tartufo e la Provincia per valorizzare il prezioso tubero PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:44

tartufoSi è svolto ieri nella sala convegni della Provincia di Isernia un incontro tra il Presidente, Luigi Mazzuto, l’assessore all’Agricoltura e all’Agroindustria, Francesco Del Basso, il comandante della polizia provinciale, Ezio Stefanelli e i cavatori di tartufo in possesso del tesserino per la ricerca e la raccolta del prezioso tubero. L’incontro è stato organizzato per promuovere una sinergia comune finalizzata all’elaborazione di una programmazione per la tutela e la valorizzazione del tartufo nel territorio provinciale. Il Presidente Mazzuto ha evidenziato come il tubero possa diventare un’importante risorsa per il rilancio dell’economia e per dare nuove prospettive occupazionali ai giovani. “Il nostro scopo – ha detto il presidente Luigi Mazzuto ai cavatori – deve essere quello di creare insieme a voi una filiera completa del tartufo. Tutto ciò sarà possibile solo se riusciremo a mettere in piedi un vero e proprio sistema per affrontare tutte queste problematiche ”. L’assessore Del Basso ha, invece, illustrato gli aspetti programmatici che l’amministrazione intende perseguire in questo settore. In particolare, l’assessore all’Agrindustria si è soffermato nel dettaglio sulla commercializzazione, valorizzazione e tutela del tartufo.

 “La nostra idea – ha affermato Del Basso - è quella di realizzare un borsino del tartufo con dei veri e propri centri di raccolta in cui il tubero possa essere venduto a prezzi migliori rispetto alla commercializzazione individuale. Inoltre, occorre che vengano messi in campo controlli per la difesa del territorio e la salvaguardia del prodotto. Di fondamentale importanza – ha proseguito l’assessore – è anche creare un vero e proprio percorso del tartufo, realizzando attività commerciali come ad esempio ristoranti che possano portare valore aggiunto all’economia del territorio”. Sull’importanza dei controlli sul territorio ha relazionato il comandante, Ezio Stefanelli che ha evidenziato come la vigilanza sul territorio è stata intensificata grazie al potenziamento dell’organico della polizia provinciale e alla dotazione di nuovi mezzi. Il Comandante ha anche invitato i cavatori a collaborare con la polizia per evitare che cavatori poco scrupolosi possano danneggiare la riproduzione del tartufo. A questo proposito è stato posto l’accento anche sulla salvaguardia dell’ambiente che deve essere realizzata anche attraverso un comportamento più rispettoso da parte di coloro che operano negli ambienti dove cresce il tartufo.  Soddisfatti per l’esito dell’incontro i numerosi cavatori intervenuti che, per la prima volta, hanno potuto confrontarsi con l’ente di via Berta che, di conseguenza, si è impegnata a raccogliere i loro suggerimenti. Infatti, operando concretamente sul territorio, i cavatori sono per l’ente di via Berta la più grande risorsa per poter mettere in campo un concreto progetto di sviluppo economico basato sul tartufo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:53
 

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