Comitato diritti umani PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Gennaio 2008 01:44
18 dicembre 2002
Nasce il comitato per un sostegno ai diritti umani dei migranti


Vivere in un Paese differente da quello di origine, lontano da casa, diventare cittadini cosmopoliti in un mondo senza più confini.
Oggi nel mondo sono 175 milioni le persone che risiedono regolarmente in un Paese differente da quello di nascita, venticinque anni fa erano poco più della metà.
Il fenomeno della migrazione è un processo che si nutre di costanti evoluzioni, con implicazioni politiche, economiche, sociali e culturali tese a giocare un ruolo essenziale nelle società di tutto il mondo.

In Italia il fenomeno comincia ad essere consistente dato che, già oggi, vi è un immigrato regolare ogni 38 persone: una cifra destinata ad aumentare anche per ragioni demografiche se si considera che, secondo gli esperti, mentre l'Europa è a curva demografica prossima allo zero, tra il 2000 ed il 2020 sono stati ipotizzati 50 milioni di persone in più (in età tra i 20 ed i 40 anni) nell'Africa del Nord e ben 120 milioni in più nell'Africa Subsahariana.

Ieri a Roma, nel corso di una Tavola Rotonda tenutasi presso la sede OIL di Via Panisperna 28 è nato il "Comitato italiano per una campagna di informazione e sensibilizzazione nel nostro Paese sui diritti umani dei migranti e delle loro famiglie". Aderenti al nuovo organismo, importanti realtà come gli uffici in Italia dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), la Fondazione Migrantes (CEI), la Caritas Italiana, la Casa dei Diritti Sociali - FOCUS, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL.

L'iniziativa viene a pochi giorni dalla entrata in vigore della Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, adottata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite fin dal 18 dicembre 1990; un documento che metterà molti Stati Membri dell'ONU di fronte alla necessità, nel futuro prossimo, di riconsiderare la propria normativa in materia di immigrazione. Nell'UE, nessuno degli Stati membri ha ancora ratificato la Convenzione e tra gli obbiettivi del neonato Comitato, c'è quello che la ratifica avvenga al più presto. L'iniziativa di costituzione del Comitato è avvenuta nel corso della Tavola Rotonda.

L'importanza della Convenzione è sottolineata almeno da due aspetti: il primo riguarda il diritto dei lavoratori migranti ad essere informati sulle condizioni di vita e di lavoro del paese di destinazione; il secondo è relativo al fatto che i lavoratori migranti, indipendentemente dalla residenza legale hanno diritti umani inalienabili. Un concetto non ancora totalmente recepito dall'Italia dove la sensibilità e la comprensione di questo fenomeno da parte dell'opinione pubblica non è ancora matura: nella nostra legislazione sono carenti aspetti fondamentali come quello del diritto d'asilo e di voto, solo per citarne alcuni.

Una legislazione la nostra che - alla luce dei cambiamenti introdotti nel 2002 - rende precari i diritti citati nella Convenzione dell'ONU, contraddicendone il concetto di certezza nei diritti fondamentali ed introducendo il rischio di lesioni gravi dei diritti fondamentali della persona.
Nel pomeriggio di oggi (alle 17.00) è prevista a Roma in Via dei Mille n.6 (vicino la stazione Termini) la presentazione della Convenzione Internazionale dei diritti dei Migranti Lavoratori e dei Membri delle loro Famiglie, l'invito, chiaramente è per tutti.
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Gennaio 2008 01:52