Azioni positive PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Maggio 2010 09:33

Le azioni positive sono misure temporanee e speciali volte ad accelerare il processo di instaurazione di fatto dell'uguaglianza e a combattere le forme di discriminazione dirette e indirette nei confronti delle lavoratrici.

Considerate anche “discriminazioni positive” le azioni positive possono agire nell'ambito della formazione scolastica e professionale, dell'accesso al lavoro, della progressione di carriera, dell'inserimento femminile nelle attività e nei settori professionali in cui le donne sono sottorappresentate, dell'equilibrio e una migliore ripartizione tra i due sessi delle responsabilità familiari e professionali.

Compaiono nella normativa italiana con l'approvazione della Legge 10 aprile 1991, n. 125 "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro" ora ripresa dal Codice delle Pari Opportunità emanato nel 2006 che ne riprende sostanzialmente obiettivi e modalità di attuazione.

Le Consigliere di Parità hanno competenze specifiche per la promozione di progetti di azioni positive che possono essere suddivise in tre ambiti in relazione ai destinatari delle azioni:

 

Azioni Positive per le aziende
Azioni Positive per la pubblica amministrazione
Azioni Positive per l'imprenditoria femminile
Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2010 10:16