Azioni per le aziende PDF Stampa E-mail
Consigliera di parità - Compiti e normativa

Azioni positive per le aziende
Codice delle Pari Opportunità (legge 125/91)

Ogni anno a partire dal 1° ottobre ed entro il 30 novembre di ogni anno, i datori di lavoro pubblici e privati, i centri di formazione professionale accreditati, le associazioni, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali possono richiedere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di essere ammessi al rimborso totale o parziale di oneri finanziari connessi all'attuazione di progetti di azioni positive presentati in base al programma-obiettivo.
I progetti di azioni devono essere concordate dai datori di lavoro con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Le azioni positive sono finalizzate a:
• eliminare le disparità di fatto di cui le donne sono oggetto nella formazione scolastica e professionale, nell'accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa e nei periodi di mobilità;

• favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne in particolare attraverso l'orientamento scolastico e professionale e gli strumenti della formazione; favorire l'accesso al lavoro autonomo e alla formazione imprenditoriale e la qualificazione professionale delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici;

• superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell'avanzamento professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;

• promuovere l'inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di responsabilità;

• favorire, anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i due sessi.


Comitato Nazionale di Parità

Azioni positive a favore della flessibilità
“Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” - art. 9 “Misure a sostegno della flessibilità di orario”

La legge sostiene l'introduzione nelle aziende di forme di flessibilità finalizzate a consentire a uomini e donne una più agevole conciliazione tra vita familiare e lavorativa. A tal fine è prevista l'erogazione di contributi alle aziende, con particolare attenzione alle aziende di piccole dimensioni, che attuino progetti riferibili a tre diverse tipologie d'azione. La gestione della normativa è di competenza del Ministro alle Politiche della famiglia.
Presentazione delle domande: 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre di ogni anno.

Approfondimenti e moduli di domanda

Rapporto sulla situazione del personale
Per migliorare il reperimento dei dati relativi alla situazione lavorativa delle donne, la Legge 125/91, ripresa ora dal Codice delle Pari Opportunità, ha previsto che le aziende pubbliche e private con oltre cento dipendenti redigano un rapporto almeno ogni due anni sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilita', dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.
Il rapporto è trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla Consigliera regionale di parità.
Qualora le aziende non trasmettano il rapporto nei termini prescritti, la Direzione regionale del lavoro invita le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni. In caso di inottemperanza le sanzioni previste, nei casi piu' gravi, possono prevedere la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.

 

Emergenza COVID-19

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