Azioni per le aziende PDF Stampa E-mail
Consigliera di parità - Compiti e normativa
Lunedì 10 Maggio 2010 09:36

Azioni positive per le aziende
Codice delle Pari Opportunità (legge 125/91)

Ogni anno a partire dal 1° ottobre ed entro il 30 novembre di ogni anno, i datori di lavoro pubblici e privati, i centri di formazione professionale accreditati, le associazioni, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali possono richiedere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di essere ammessi al rimborso totale o parziale di oneri finanziari connessi all'attuazione di progetti di azioni positive presentati in base al programma-obiettivo.
I progetti di azioni devono essere concordate dai datori di lavoro con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Le azioni positive sono finalizzate a:
• eliminare le disparità di fatto di cui le donne sono oggetto nella formazione scolastica e professionale, nell'accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa e nei periodi di mobilità;

• favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne in particolare attraverso l'orientamento scolastico e professionale e gli strumenti della formazione; favorire l'accesso al lavoro autonomo e alla formazione imprenditoriale e la qualificazione professionale delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici;

• superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell'avanzamento professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;

• promuovere l'inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di responsabilità;

• favorire, anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i due sessi.


Comitato Nazionale di Parità

Azioni positive a favore della flessibilità
“Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” - art. 9 “Misure a sostegno della flessibilità di orario”

La legge sostiene l'introduzione nelle aziende di forme di flessibilità finalizzate a consentire a uomini e donne una più agevole conciliazione tra vita familiare e lavorativa. A tal fine è prevista l'erogazione di contributi alle aziende, con particolare attenzione alle aziende di piccole dimensioni, che attuino progetti riferibili a tre diverse tipologie d'azione. La gestione della normativa è di competenza del Ministro alle Politiche della famiglia.
Presentazione delle domande: 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre di ogni anno.

Approfondimenti e moduli di domanda

Rapporto sulla situazione del personale
Per migliorare il reperimento dei dati relativi alla situazione lavorativa delle donne, la Legge 125/91, ripresa ora dal Codice delle Pari Opportunità, ha previsto che le aziende pubbliche e private con oltre cento dipendenti redigano un rapporto almeno ogni due anni sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilita', dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.
Il rapporto è trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla Consigliera regionale di parità.
Qualora le aziende non trasmettano il rapporto nei termini prescritti, la Direzione regionale del lavoro invita le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni. In caso di inottemperanza le sanzioni previste, nei casi piu' gravi, possono prevedere la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2010 10:14
 

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