Protocollo d'intesa pari opportunità PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Maggio 2010 01:00

SIGLATO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA CONSIGLIERA DI PARITA’ DELLA PROVINCIA DI ISERNIA E I SINDACATI

È stato siglato l’altro ieri (24 maggio 2010), nella sala gialla della Provincia un protocollo di intesa volto alla diffusione della cultura delle pari opportunità, all’attuazione di azioni di conciliazione tra la vita professionale e la vita familiare e alla corretta applicazione della normativa antidiscriminatoria nei luoghi di lavoro.

L’accordo è stato sottoscritto tra l’ufficio della Consigliera di parita’ della Provincia di Isernia, rappresentato da Tina Fiorenzo e da tutti i sindacati regionali, ossia: Erminia Mignelli per la Cgil, Pietro Iocca per la Cisl, Rodolfo Diana per la Uil e Antonio D’Anolfo per la Ugl. All’incontro ha presenziato anche il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto.

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Firma protocollo di intesa pari opportunità

Con questa intesa i sindacati e la Consigliera di parità collaboreranno costantemente per porre in essere ogni iniziativa utile a favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna, al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso, sulla religione, sulla nazionalità e sulla diversità di genere.

“Con questo accordo - ha detto la consigliera di parità Tina Fiorenzo – intendiamo fornire  materiale informativo, documentazione, dati statistici e tutto quanto  ritenuto utile per la diffusione della conoscenza delle pari opportunità. Promuoveremo, inoltre, incontri periodici,  seminari formativi finalizzati all’analisi dei dati raccolti e all’individuazione di quelli da raccogliere per una più ampia conoscenza dei fenomeni discriminatori presenti nei luoghi di lavoro. Collaboreremo, poi, alla redazione di atti, patti e contratti in relazione agli aspetti di genere e in tutti i casi di presunta discriminazione, segnalati dalle parti firmatarie. Offriremo, se ritenuto necessario e in base alla normativa vigente, un intervento gratuito in un eventuale giudizio, collaborando con gli Uffici Vertenze ed i legali dei sindacati firmatari, sia nell’indagine sia nella costruzione di una eventuale difesa del lavoratore discriminato. Ci terremo informati reciprocamente con i sindacati – ha concluso Fiorenzo - su quelle realtà aziendali nelle quali sono presenti squilibri di genere e attività discriminatorie, anche al fine di progettare congiuntamente percorsi ed azioni positive volte ad eliminare queste situazioni”.

Il protocollo avrà una validità di tre anni dalla sottoscrizione con possibilità di proroga e, ogni anno, la Consigliera di Parità e i sindacati si impegneranno a verificare l’applicazione degli impegni sottoscritti.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentati dei sindacati. “Si tratta di un protocollo di intesa – ha detto Antonio D’Anolfo dell’Ugl – che rappresenta un concreto impegno civile messo in campo in favore delle persone più in difficoltà nell’ambito lavorativo e sociale. Inoltre, con questo atto intendiamo far passare e portare all’interno delle aziende il concetto delle pari opportunità”.

Pietro Iocca della Cisl ha posto l’accento, invece, sulla parità tra uomo e donna all’interno del nucleo familiare. “Purtroppo uomini e donne - ha sottolineato Iocca –non sono ancora uguali oltre che nei luoghi di lavoro, anche all’interno dello stesso nucleo familiare. Bisogna eliminare le dispute e le differenze tra i sessi. Oggi abbiamo sottoscritto un accordo con il quale ci impegnamo a diffondere la cultura delle pari opportunità”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Maggio 2010 02:29