La Provincia dona un altro comunicatore vocale ad una persona affetta da Sla PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Ottobre 2010 12:17

la Provincia di Isernia ha donato lo scorso 29 settembre un altro comunicatore oculare ad una persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che è residente in un comune della provincia. L'iniziativa di donare i macchinari necessari per permettere alle persone malate di Sla di comunicare con gli altri è stata messa in campo dall'ente di via Berta a partire dal 2008 quando il Consiglio provinciale deliberò di destinare una parte dell'avanzo di amministrazione all'acquisto di due comunicatori oculari da mettere a disposizione di altrettanti malati di Sla. Il primo comunicatore è stato donato il 29 gennaio 2010 e, a distanza di nove mesi la Provincia, è riuscita a consegnare anche il secondo.

 "Esprimo grande soddisfazione per quanto fatto dall'amministrazione provinciale per aiutare i malati di Sla – ha commentato il Presidente Mazzuto –. L'ausilio di questo macchinario è, infatti, fondamentale perché restituisce la possibilità di comunicare a chi è affetto da questo terribile male, dando voce ai loro pensieri, alle loro esigenze, e a tutte quelle emozioni che, a causa della malattia, non possono trovare altra forma di espressione. Mi auspico quindi che anche in futuro la Provincia – ha sottolineato il Presidente – possa continuare ad aiutare il maggior numero di malati di Sla affinché possano comunicare sempre meglio con l'esterno". E, proprio in questo senso è allo studio una collaborazione tra Provincia di Isernia e l'Asrem di Campobasso per poter acquistare e donare anche un terzo comunicatore vocale.

 

CHE COS'E' LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA

E COME FUNZIONA IL COMUNICATORE OCULARE

La sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Le funzioni intellettive e sensoriali rimangono integre, con una perdita progressiva delle capacità motorie che porta ad una paralisi progressiva dei quattro arti e dei muscoli deputati alla parola. In pratica, le persone malate di Sla, in una fase avanzata della malattia, perdono la capacità di comunicare. Tuttavia, grazie all'aiuto della tecnologia è possibile, proprio con i comunicatori oculari, mettere i malati di Sla in condizione di poter nuovamente comunicare con l'ambiente circostante. Il sistema è composto da una telecamera, da un PC di piccole dimensioni e da un monitor lcd comprensivo di un sistema di posizionamento e fissaggio. Una telecamera ad altissima risoluzione, posizionata sotto al monitor, intercetta, grazie ad un illuminatore a raggi infrarossi la posizione della pupilla che attraverso il software viene interpretata e trasformata nella determinazione del "focus" da parte dell'utilizzatore. La persona che utilizza il sistema guardando le lettere della tastiera virtuale o le icone (nel caso venga utilizzato per la gestione del mouse) dopo un determinato periodo tempo le selezionerà sul display. Attraverso questo sistema, dopo una rapida procedura di calibrazione (15 secondi), guardando le lettere della tastiera virtuale per un determinato numero di secondi (tempo di latenza modificabile), si andranno a comporre le parole che volendo saranno emesse anche in voce da parte del PC attraverso la sintesi vocale.