Settimana dello Sport, Roberto Rivellino in visita a Venafro PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Ottobre 2010 12:59

Prima all'ISISS di Venafro, quindi in Comune dove c'era ad attenderlo il sindaco Nicandro Cotugno. La penultima giornata della II^ Edizione della Settimana dello Sport, che ha visto come protagonista Robereto Rivellino campione del mondo di calcio a Mexico '70, è stato un altro bagno di folla per il mitico centrocampista della nazionale brasiliana. Dopo Agnone, infatti, ad abbracciare simbolicamente Rivellino c'era una folta delegazione di studenti delle Scuole di Venafro che hanno affollato la palestra dell'ISISS "Giordano" per vedere ed ascoltare uno dei più forti giocatori di tutti i tempi. Ad attenderlo, il presidente della Provincia Luigi Mazzuto, l'assessore provinciale allo Sport, Angelo Iapaolo, i consiglieri provinciali Romeo De Luca e Alfredo Ricci e l'assessore allo Sport del Comune di Venafro, Benedetto Iannacone.

Gli onori di casa li ha fatti ll vicepreside del Giordano, Vincenzo Ricamato. Presente, anche una delegazione della squadra del Venafro che milita in Serie D, capeggiata dall'attaccante Keità. Dopo un breve saluto da parte dell'assessore comunale Iannacone, è intervenuto il presidente della Provincia di Isernia: "Rivellino – ha detto il presidente Mazzuto – ci consente, per il secondo anno consecutivo, di poter parlare e raccontare di grandi campioni che, oltre ad esserlo nei vari sport, lo sono anche nella vita. Rivellino, infatti, rappresenta un esempio che dovrebbe essere seguito da tutti, e lo sport è uno dei migliori strumenti di coesione sociale". La scena, poi, è stata tutta per il campione "carioca" che anche in questa occasione ha voluto rimarcare l'accento sulle sue origini molisane. "Una cosa di cui vado estremamente fiero – ha detto Rivellino alla platea che lo ha lungamente applaudito – e che porterò per sempre dentro di me, assieme al ricordo di queste splendide giornate che ho trascorso in presenza di tante persone fantastiche, di tantissimi ragazzi e di chi mi ha accolto come figlio di questa terra".
Subito dopo, spazio alle domande dei ragazzi, che non vedevano l'ora di poter parlare con il "campione" che da par suo ha raccontato di se e della sua esperienza prima da calciatore, quindi da "allenatore di uomini". La mattina si è poi conclusa il Comune, in compagnia del sindaco e di una delegazioni di amministratori".