Chiusura della linea ferroviaria Carpinone-Sulmona, Mazzuto: la Regione rescinda convenzione con Trenitalia PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Ottobre 2010 13:03

Presidente_Provincia_Luigi_MazzutoLa Provincia di Isernia esprime il suo più totale disappunto per la chiusura della storica linea ferroviaria Carpinone-Sulmona e la sua sostituzione con gli autobus. La decisione assunta da Trenitalia rischia, infatti, di intralciare il percorso di sviluppo turistico delineato dall'amministrazione provinciale per il rilancio delle zone interne. Rilancio che passa anche attraverso questo tratto di ferrovia che collega l'Abruzzo e il Molise. Un tragitto ferroviario durante il quale è possibile ammirare un paesaggio di rara bellezza e che perciò si presta allo sviluppo turistico. Per questi motivi il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, intende opporsi fermamente alla decisione assunta da Trenitalia.
"Se qualcuno pensa di abbassare definitivamente le sbarre sulla ferrovia "Carpinone-Sulmona" allora – ha affermato il presidente Mazzuto – si sbaglia di grosso. Il tratto in questione rappresenta un pezzo importante della nostra storia e anche su di esso intendiamo basarci per rilanciare, attraverso il turismo, lo sviluppo delle aree interne. Per questo motivo è inaccettabile la decisone di Trenitalia. A questo punto – ha sottolineato il presidente – mi vedo costretto a chiedere alla Regione di rescindere la convenzione in essere con le Ferrovie per quella tratta. Del resto chi dimostra di essere contro il nostro territorio non merita alcuna considerazione dal punto di vista politico, Trenitalia compresa". Mazzuto annuncia anche che è allo studio una soluzione alternativa a Trenitalia per rilanciare la tratta Sulmona- Carpinone. "La possibilità di rilanciare la linea ferroviaria – ha aggiunto Mazzuto – potrebbe passare attraverso la stipula di un protocollo di intesa con la Ferrovia Sangritana. Gruppo quest'ultimo che si è dimostrato interessato a gestire la tratta. Naturalmente, per concretizzare il tutto occorre prevedere una convenzione tra Regione Molise e il nuovo gestore interessato a subentrare. Si tratterebbe in definitiva – ha concluso il Presidente - di un accordo che prevederebbe, a parità di impegno finanziario rispetto a quanto viene attualmente corrisposto a Trenitalia, non solo di far funzionare nuovamente la linea ferroviaria ma anche di rilanciarla con importanti risvolti di natura turistica".