Opificio del gusto, poggiata la prima pietra della struttura PDF Stampa E-mail
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Giovedì 21 Ottobre 2010 13:32

sozio-mazzuto-viscoSi è svolta questa mattina lungo la Variante alla SS 17 al bivio di Forlì del Sannio, alla presenza del Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, del vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro Mons. Salvatore Visco, del Sindaco di Forlì del Sannio, Antonio Sozio, del Direttore generale dell'Agenzia Sfide, Andrea Di Lucente, e dell'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Alessandro Arcaro, la cerimonia della posa della prima pietra per la realizzazione della struttura Centro Servizi Territoriali per Produttori Agro-Alimentari e dell'Artigianato Rurale della Provincia di Isernia denominata "Opificio del Gusto".
La nuova struttura, voluta fortemente dalla Provincia di Isernia, rientra in un progetto avviato dall'agenzia di sviluppo locale Sfide per la valorizzazione e la vendita prodotti tipici locali. La progettazione dell'opera, di cui è in corso la realizzazione del primo lotto, è stata affidata all'ufficio tecnico della Provincia di Isernia. È stata finanziata con la delibera Cipe 3/2006 e il costo della prima parte dell'opera ammonta a 497mila euro che serviranno, come spiegato dall'architetto Pietro Angelo Travaglini e dall'ingegner Mario Lastoria, a realizzare due fabbricati. Il primo, di 300 metri quadrati, ospiterà gli uffici. Nel secondo, di circa 400 metri quadrati, ci saranno spazi espositivi e laboratori artigianali. Con un successivo finanziamento è, inoltre, prevista la realizzazione di un terzo fabbricato al cui interno sarà ubicata una sala convegni da 110 posti.

Il primo lotto sarà completato entro il 19 settembre 2011. A spiegare nel dettaglio la funzione che avrà l'opificio è stato il direttore generale di Sfide, Andrea Di Lucente. "L'esigenza di creare questa struttura – ha affermato Di Lucente – è nata dalla volontà di valorizzare i prodotti tipici locali e dall'intenzione della Provincia di Isernia e della Regione di colmare il gap che ci divide in questo settore con altre località. Cosa quest'ultima che ci può permettere di far decollare lo sviluppo del nostro territorio. L'opificio del gusto, che sarà un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo di prodotti tipici locali, – ha sottolineato Di Lucente – non vuole essere però solo una vetrina con soli spazi espositivi ma soprattutto un posto in cui verranno presentati ai turisti i metodi di lavorazione dei nostri artigiani. Non è un caso che siano previsti all'interno della struttura laboratori per la lavorazione dei prodotti latteo-caseari, del miele e dell'artigianato più in generale. Il ruolo di Sfide – ha concluso di Lucente – sarà, quindi, quello di mettere in rete attraverso questo centro le produzioni tipiche locali, allargando il mercato non solo a livello regionale ma soprattutto a livello nazionale". Il centro, proprio in quest'ottica, offrirà tutta una serie di servizi: il sistema informativo territoriale e di programmazione della produzione; il commercio elettronico per vendere i prodotti direttamente su internet; il marketing on line e il Customer Satisfation. Estremamente soddisfatto per il progetto anche il sindaco di Forlì del Sannio, Antonio Sozio, che ha ricordato come proprio grazie a opere di questo genere sia possibile sviluppare posti di lavoro anche nelle aree interne, evitando lo spopolamento. Il presidente Mazzuto ha, invece, evidenziato come con la realizzazione dell'Opificio del gusto la Provincia stia concretamente mettendo in atto il programma messo in campo per la valorizzazione dei prodotti tipici e del turismo. "Questo progetto che ho ereditato dall'amministrazione precedente – ha detto il presidente - è perfettamente in linea con il nostro programma in campo di valorizzazione dei prodotti tipici. Abbiamo deciso di confermare anche la localizzazione della struttura perché siamo convinti che in quest'area ci siano grande potenzialità. Cosa ulteriormente avvalorata dalla oramai prossima apertura dell'ultimo tratto dell'Isernia-Castel Di Sangro che favorirà l'accesso di turisti e creerà tutto un indotto positivo sull'economia di tutta la zona. L'opificio – ha sottolineato Mazzuto – dovrà avere un accesso diretto alla Statale e mi auguro che sia completato nei tempi previsti nel contratto con la ditta costruttrice (un anno). Tutto ciò al fine di essere efficienti e di dare subito la possibilità a questa struttura di entrare in funzione, sostenendo la valorizzazione e la vendita dei nostri prodotti agroalimentari".