Presentata la manifestazione "Un sorriso per loro" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Dicembre 2010 17:35

Mazzuto-CalendaI dati sulla popolazione confermano come la Provincia di Isernia, dal punto di vista del numero di abitanti, sia la più piccola d'Italia, con la caratteristica saliente, in termini di distribuzione della popolazione per classi di età, della bassa quota di persone in età compresa tra i quindici e i 64 anni, con una forte incidenza di ultrasessantenni. Le problematiche più rilevanti – nella provincia di Isernia – sono, quindi, legate alla numerosa presenza di persone anziane che, costituiscono il 25% dell'intera popolazione con intuibili conseguenze in tema di incidenza sulla spesa sanitaria, dell'esiguità del reddito pro-capite e dei problemi legati all'assistenza, risolti, laddove le disponibilità economiche lo consentono attraverso l'impiego di badanti. "La nostra provincia – ha dichiarato in merito l'assessore Filomena Calenda nella conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio presso il Presidio Turistico della Provincia - vanta l'assessorato alle Politiche Sociali per Anziani, l'unico in Italia, che inizia il suo percorso con l'elezione del Presidente Luigi Mazzuto. Quindi, in qualità di assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali per Anziani mi sento impegnata nel portare avanti linee programmatiche che mirino a migliorare sostanzialmente la qualità di vita degli anziani. "Un sorriso per loro" è il primo evento, da considerarsi come inizio di una lunga serie di progetti che – con la mia competenza – ed il sostegno della Provincia di Isernia, nonché del Presidente Mazzuto, si terrà il 16 dicembre alle ore 18 ad Isernia presso l'Officina della Cultura. Gli anziani, nell'occasione, avranno modo di discutere le loro problematiche con i rappresentanti della varie istituzioni. Ritengo che essi debbano ritrovare la loro dignità senza dimenticare che costituiscono il vero patrimonio della nostra società, considerando che l'invecchiamento si è fortemente innalzato. Gli anziani devono convincersi che sono una forza e devono continuare ad essere i veri protagonisti della loro vita, fonte di orgoglio per tutti noi".