Presentato il convegno nazionale sulle dipendenze patologiche che si terrà il 24 e 25 marzo nell'auditorium della Provincia PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Marzo 2011 14:08

IZZI-MAZZUTO-MAMMANAPresentata questa mattina nella sala gialla della Provincia di Isernia la due giorni di studi e approfondimenti sul tema delle dipendenze patologiche che si terrà il 24 e 25 marzo 2011 nell'auditorium di via Berta. Il congresso, che ha valenza nazionale, si intitola "Dipendenze Patologiche: curare e guarire. Mito o presenza?" ed è stato organizzato dalla Provincia di Isernia, dall'Acudipa (Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche), da Ascos Onlus e dall'Associazione Crescere Onlus. Lo scopo dell'iniziativa è stato illustrato, nel corso di una conferenza stampa, dal Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto e dal Presidente dell'Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche, professor Giuseppe Mammana. Mazzuto, dopo aver ricordato il Prefetto di Isernia recentemente scomparso, Raffaele D'Agostino, per il suo forte impegno proprio sulle tematiche delle dipendenze e del disagio giovanile, ha parlato dell'importanza di questo evento. "Con questo convegno – ha affermato il Presidente Luigi Mazzuto – diamo seguito al percorso iniziato lo scorso anno, con il Focus giovanile, con i continui incontri nelle scuole, con gli incontri tenutisi a San Patrignano, durante i quali abbiamo potuto raccogliere, grazie all'impegno della nostra società in house Ascos Onlus, tutta una serie di dati e testimonianze sui temi del disagio e delle dipendenze. Sappiamo qual è il grido di dolore e le richieste di aiuto che ogni giorno, soprattutto le mamme, lanciano sui temi delle dipendenze. E noi, con questa manifestazione che ha valenza nazionale, - ha sottolineato il Presidente - vogliamo dare una risposta proprio a loro, iniziando un percorso che, dopo la fase di studio, possa portare a dare delle soluzioni concrete.

 L'interesse suscitato è stato altissimo. Le adesioni che abbiamo avuto da tutta Italia per partecipare al convegno hanno già superato quota trecento. E, del resto, il pool di studiosi che dibatterà sui temi delle dipendenze è davvero eccezionale con nomi importanti del mondo scientifico e medico. Il convegno ci darà, dunque, l'opportunità di confrontarci e di fare sempre meglio in questo settore". Il Presidente si è soffermato anche sul titolo del convegno che pone, proprio per stimolare il dibattito sulle dipendenze patologiche e sul modo di curarle, un interrogativo: mito o presenza? "Presenza – ha aggiunto Mazzuto – significa raggiungere concretamente dei risultati per poter guarire dalle dipendenze. E io la preferisco rispetto al mito che è qualcosa di astratto e di non realizzabile. Volevo sottolineare anche che durante questa manifestazione si parlerà di tutte le dipendenze patologiche e, quindi, non solo di tossicodipendenza o di alcolismo ma anche di quelle affettive che poi, ad esempio, possono purtroppo sfociare nello Stalking e di quelle derivanti da internet. Credo che in questo modo – ha concluso Mazzuto – potremo dare anche un importante contributo alla Regione Molise per poter intervenire in questi campi". Successivamente, ha preso la parola il Presidente dell'Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche, il professor Giuseppe Mammana che ha ringraziato l'amministrazione provinciale per il grande impegno messo in campo in questo settore. "Questa amministrazione – ha affermato Mammana – ha colto in pieno il vero significato di ciò che è possibile fare nel campo delle politiche sociali. E questo convegno nazionale sulle dipendenze patologiche ne è la dimostrazione. Durante la due giorni di studi – ha evidenziato lo studioso – non abbiamo voluto limitare il discorso alle droghe ma lo abbiamo voluto allargarlo a 360 gradi: patologie delle dipendenze affettive che si creano in seguito alla perdita dei legami famigliari e che possono produrre azioni aggressive, patologie che si creano in seguito ai controlli, ecc. Svilupperemo il dibattito seguendo le seguenti aree tematiche: primi 18 giorni di dipendenza patologica, cosa succede e come intervenire; alcol e controlli; prevenzione precoce e selettiva; valori umani che possono sottostare alle dipendenze. Le patologie – ha sottolineato Mammana – sembrano inguaribili. In realtà, però oggi è possibile curarle, integrando interventi educativi e sanitari. Durante l'iniziativa ci saranno circa 50 relazioni scientifiche e parteciperanno delegati provenienti da 15 regioni. Il 25 marzo, inoltre, sarà presente anche il Sottosegretario, Carlo Giovanardi e il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio. Interverrà con un videomessaggio anche il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella. La regione Molise con questo convegno – ha concluso Mammana – assumerà un ruolo centrale nello studio, nella prevenzione e nella cura delle dipendenze patologiche". Alla presentazione hanno preso parte anche l'assessore provinciale alle Politiche sociali, Mimmo Izzi, il dirigente del settore amministrativo della Provincia, Lino Mastronardi, i responsabili del Settore Politiche sociali dell'ente e quelli dell'Agenzia Ascos Onlus.

Ai partecipanti al convegno verrà rilasciato un attestato di partecipazione con crediti formativi. Sono state anche predisposte delle apposite postazioni stampa per i giornalisti che seguiranno l'evento.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2011 14:13