Concluso il congresso sulle dipendenze patologiche: il Molise può diventare una regione-laboratorio per curarle PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Marzo 2011 20:14
foto_iorio_mazzuto_mammanaLa giornata conclusiva del primo congresso nazionale Acudipa "Dipendenze patologiche: curare e guarire. Mito o presenza?" è stata aperta dal Presidente della Regione Onorevole Michele Iorio che ha sottolineato "l'importanza della lotta alle dipendenze" ed il suo impegno a livello regionale in tal senso. "L'incontro tra medicina e sociale – ha detto Iorio - trova uno dei suoi punti d'incontro proprio nella lotta alle dipendenze. La Regione Molise per la sua centralità geografica potrebbe fungere da Regione-Laboratorio per costruire nuovi modelli d'azione contro le dipendenze patologiche anche se, naturalmente, tutto ciò necessita di studi preliminari e di un buon piano d'azione". Iorio ha poi ribadito più volte "l'importanza di dare seguito con i fatti a quanto è emerso dai lavori del congresso". Il Presidente della Regione Molise ha poi lasciato la parola al Capo Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri Andrea Fantoma che è intervenuto a nome della Ministra Giorgia Meloni. Fantoma dopo aver illustrato tutte le iniziative ed i progetti posti in essere dal Ministero per impegnare i giovani in azioni positive e per tenerli così lontani da strade sbagliate, si è detto disponibile a collaborare con le istituzioni locali molisane e con l'Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche per mettere in piedi progetti utili per il nostro territorio. Il Professor Giuseppe Mammana, coordinatore dei lavori e Presidente dell Acudipa, ha poi dato la parola a tutti i rapporteur dei 6 gruppi di lavoro che hanno brevemente relazionato su quanto è emerso dai lavori del pomeriggio di giovedì. Il Presidente Luigi Mazzuto ha preso la parola ringraziando tutta l'organizzazione del Congresso, in particolare l'Ascos Onlus, da lui definita "l'associazione in home" che si occupa dell'organizzazione di eventi e convegni, narrando la propria esperienza e le emozioni della visita fatta alla Comunità "San Patrignano" con una delegazione della Provincia di Isernia e spiegando il motivo per il quale la Provincia di Isernia ha subito accettato l'invito del Professor Mammana ad ospitare il primo Congresso Nazionale Acudipa sulle dipendenze patologiche. "Il Congresso – ha detto Mazzuto - giunge al termine di un percorso che la Provincia di Isernia ha iniziato con il "Focus" sui giovani, con l'intervento ad Isernia di Don Ciotti e con il convegno sugli adolescenti dell'ottobre scorso. E' tutto un percorso incentrato sui giovani, sui rischi che corrono anche in una piccola realtà come la nostra. Ed è proprio da questo che possiamo partire con la Regione-Laboratorio di cui parlava il Presidente Iorio. Già la prossima settimana - ha continuato Mazzuto - saremo a Roma per discutere di alcuni progetti riguardanti i giovani da attuare nella nostra provincia". Il Presidente poi ha concluso il proprio intervento riprendendo il titolo del congresso ed affermando che "dalle dipendenze si può guarire e che ad ogni mito bisogna preferire la presenza ". L'Assessore Izzi ha poi ricostruito il percorso che ha portato alla realizzazione del Congresso per il quale l'Assessorato stesso ha cominciato a lavorare sul tema producendo i primi atti amministrativi già nell'estate 2010. L'impegno alacre di funzionari e collaboratori, dell'Ascos e dell'Acudipa hanno consentito la programmazione nel dettaglio di ogni azione prevista per lo svolgimento del congresso. "Il vero dato importante che viene fuori da questo congresso – ha affermato Izzi - è la possibilità anche per un piccolo territorio come quello della provincia di Isernia di realizzare eventi di qualità e di cultura che riguardano l'intero Paese valorizzando i nostri luoghi e le nostre persone e facendoli conoscere con la evidente ricaduta turistica immediata ed in prospettiva. Ringrazio il Presidente Mazzuto - ha concluso Izzi - per la fiducia e l'appoggio in tutte le iniziative che l'assessorato che rappresento porta avanti. Alle mie spalle c'è un'amministrazione che guarda al sociale ed ai giovani in particolare e, soprattutto, che opera tanto e bene a favore degli stessi". Il Professor Mammana ha poi concluso così il Congresso Acudipa: "Occuparsi delle dipendenze e non di una sola dipendenza, coinvolgere nelle cure e nell'associazionismo non solo professionisti ed operatori, ma anche famiglie ed utenti, dare qualità all'offerta di servizi centrandola sulla persona e sulla presenza al fianco delle persone dipendenti, superare le cure centrate solo sui farmaci, prevenire precocemente i rischi nell'infanzia e nell'adolescenza, riformare i servizi che si curano delle persone dipendenti in modo da renderli più adeguati alla domanda espressa dagli utenti e dalle famiglie sono gli obiettivi principali dell'Acudipa. L'Acudipa perseguirà con fermezza questi obiettivi sostenendo con concretezza la pari dignità e le pari competenze tra servizi pubblici e privato sociale accreditato erogatori di prestazioni. Ambedue i settori devono essere sottoposti al monitoraggio di efficacia e produttività delle competenti autorità sanitarie provinciali e regionali. Acudipa conferma infine la scelta associativa di presenza volontaria, gratuita e scientifica a sostegno e supporto degli obiettivi indicati". Al convegno è intervenuto anche il Presidente del Consiglio provinciale Lauro Cicchino.
Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Marzo 2011 20:39