PENSIERO ALLE DONNE DALL'ASS. CALENDA PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Marzo 2012 17:27

CALENDA_rszdEssere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai”. Ad averlo scritto è Oriana Fallaci in Lettera ad un bambino mai nato. È questo il bello delle citazioni: sono in grado di racchiudere grandi verità in poche, semplici parole. E, così, anche un concetto complicato, che necessiterebbe di lunghe spiegazioni, come l’essere donna, può trovare la sua sintesi in una frase come quella scritta da Oriana Fallaci.

Dunque essere donna è un’avventura, è affascinante, ma è anche una sfida quotidiana. Sociologi di tutto il mondo affermano che se fossero le donne a capo dei Governi avremmo società più razionali, meno bellicose, molto democratiche e giuste: ma la realtà è che la parità di sessi appare purtroppo un’utopia. Del resto, uomini e donne sono davvero diversi: è giusto, quindi, aspirare alla parità assoluta? Io ritengo che sarebbe opportuno lasciare alle donne la possibilità di essere anche meglio degli uomini.

Infine, un pensiero va alle donne vittime di violenze. Pochi giorni fa l’ultimo caso a Verona, dove un marito ha strangolato la moglie perché sospettava un tradimento. E magari proprio in questo momento da qualche parte in Italia o nel mondo si stanno commettendo crimini a danni di donne. Nel 2010 le donne assassinate sono state 127, solo nei primi mesi del 2011 salgono a 97. Semplificando la macabra contabilità, si rileva che ogni tre giorni in Italia viene uccisa una donna.

A cosa può servire, dunque, la celebrazione della ricorrenza dell’8 marzo, se non a ricordare agli uomini di smetterla di considerare la donna come un “possedimento” esclusivo, annichilendo a volte con crudeltà mentale, la sua intelligenza ricca di propositi positivi.

Non ci potrà mai essere un 8 marzo compiuto all’insegna del nobile intento originario, se, ancora oggi, si continua ad affermare che se la donna ha subito uno stupro la colpa è sua “perché aveva un abbigliamento provocatorio”. Oppure, come hanno scritto gli illustri Giudici della Consulta, assolvendo lo stupratore perché “non c’è stato stupro dal momento che indossava jeans”.

Si parla di equiparazione tra sessi. Io, invece, mi sento di ricordare che, se proprio esiste un sesso forte, è quello delle donne: donne che sopportano il dolore del parto, che crescono i figli, che lavorano a testa bassa, con serietà, senza compromessi.

Un pensiero gentile, care donne, vi raggiunga in questa giorno di festa.

Con stima,

Filomena Calenda

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 17:32
 

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