Abolizione della Provincia di Isernia, nota della Rappresentanza Sindacale Unitaria PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Luglio 2012 12:50

PROVINCIA DI ISERNIA
Rappresentanza Sindacale Unitaria

AI DIPENDENTI
AGLI ORGANI DI STAMPA
Oggetto: Spendig review – Soppressione province.
Questa RSU vuole esprimere a nome di tutti i lavoratori che rappresenta, il rammarico per il disinteressamento da parte dei vertici della politica nei riguardi dell’eventuale soppressione della Provincia di Isernia.

Dove sono finiti i nostri rappresentanti politici e che cosa stanno facendo??? E’ già da tempo ormai che si parla di soppressione delle Province.
Gli Enti locali sono le istituzioni più vicino ai cittadini che rendono servizi indispensabili per la
stragrande maggioranza degli italiani. Decidere di eliminarli così da un momento all’altro (e ciò dimostra che il governo ha poche idee peraltro confuse) per il solo fatto di non rispondere a due dei tre requisiti fissati dal Decreto significa solo causare danni irreparabili ad un’intera economia di una Regione già sull’orlo del baratro (vedi Ittierre, Arena Holding, Di Risio, Zuccherificio, etc.) senza tener conto dell’orografia territoriale.
Eliminando solo una manciata di province non si trarrà nessun vantaggio ma si avranno solo anni di caos con conseguenti disagi e penalizzazioni a livello economico, sociale ed occupazionale dei vari territori.
Pertanto questa RSU invita tutti i cittadini a non voler considerare queste rimostranze come il
salvataggio dello stipendio dei dipendenti delle province, che comunque saranno allocati in altri enti, ma come salvaguardia dell’economia dell’intero territorio sia per l’eliminazione di servizi ma soprattutto per la ricaduta sulle piccole attività commerciali presenti sul territorio stesso.
Bisognerebbe che le province a rischio e non solo, si uniscano per fare massa, per discutere e promuovere, contro questo assurdo provvedimento, una riforma che possa invece portare sviluppo ad un territorio già disastrato come il nostro.
In passato è stato già dimostrato che l’eliminazione solo di alcune province non produrrebbe riduzione di spesa pubblica che potrebbe invece essere ricercata in altri tagli ben più giusti e sostanziosi per le casse dello Stato quali quelli al numero dei parlamentari (è più facile tagliare le province che ridurre il numero dei parlamentari), alle loro indennità, ai finanziamenti ai partiti travestiti da “rimborsi elettorali”, alle missioni ed alle spese militari, alle auto blù, inoltre si potrebbe procedere all’istituzione della patrimoniale, all’aumento dell’aliquota irpef per i redditi più alti, etc.
La Regione Molise attualmente ha due province di cui una è anche capoluogo di regione: potrà resistere una regione con una provincia contestualmente capoluogo di regione?
Se il Decreto Legge n.95 del 6 luglio 2012 venisse approvato si avrebbero effetti devastanti
sull’economia locale a partire dal blocco totale degli investimenti, allo spopolamento, alla disoccupazione, in poche parole un ritorno a quarant’anni or sono.
A cosa è servita la lotta che i nostri predecessori hanno portato avanti per l’istituzione della Provincia di Isernia?
Ed è proprio per questo che tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, le parti sociali devono contrastare queste scelte manifestando la propria contrarietà alla proposta di riduzione delle province minori.
A nome di tutti i lavoratori, che questa RSU rappresenta, invita i nostri politici, i Consigli Comunali, Provinciali, i Parlamentari, la Camera di Commercio, le Organizzazioni Sindacali, gli Ordini Professionali, la Prefettura, la Questura, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, l’Agenzia delle Entrate, la Direzione Territoriale del Lavoro, etc. ad essere compatti ed uniti per manifestare la propria contrarietà alla decisione del Governo Monti sulla soppressione delle Province.
Inoltre si invitano i nostri rappresentati parlamentari a votare CONTRO tale provvedimento.
A pagare sono sempre gli stessi: ovviamente i più deboli!
Basta mettere le mani nelle tasche dei meno abbienti!! E’ ora che anche la “casta” faccia la
sua parte e dia il suo contributo altrimenti l’anno prossimo, i cittadini, avranno le carte da
giocare……quelle elettorali!
LA RSU DELLA PROVINCIA DI ISERNIA

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Luglio 2012 12:55
 

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