Torna la grande arte al MACI PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Novembre 2012 16:13
La Provincia di Isernia è lieta di presentare BARBAGALLO Systema Naturae, a cura di Giorgio Berchicci, presso MACI Officina della Cultura. In esposizione dal 24 novembre 2012 al 31 gennaio 2013.
 
Inaugurazione
Sabato 24 novembre 2012 ore 17,30
con un intervento del filosofo Pasquale Giustiniani sul tema “De-natura”.

Antonio Barbagallo è attivo sulla scena dell’arte contemporanea dalla fine degli anni settanta, sviluppa una sua personale e autonoma ricerca nel solco dell’astratto informale, seguendo costantemente il filo del recupero di un passato e dei frammenti che esso ha lasciato, indagando i segni e i simboli di antiche culture tra micro e macro cosmi. Sperimentatore assiduo di tecniche che vanno dall’uso di una propria matericità fatta di impasti terrosi e pigmenti alle più moderne tecniche dell’elaborazione elettronica dell’immagine, pur rimanendo fedele alla sua originale ricerca. Sue opere sono state presentate in numerose gallerie e manifestazioni a livello nazionale e internazionale e fanno parte di prestigiose collezioni private.

 

 

La natura è forza generatrice, è essenza profonda, è identità. Porla a soggetto di una mostra non è caso, ma scelta consapevole, quasi sfida e provocazione, in un momento difficile in cui caparbiamente si operano dall’alto mutamenti istituzionali azzardati e traumatici, che ci espongono al serio rischio di un inquietante vuoto, minano l’autonomia e, con essa, la sopravvivenza stessa di un territorio. Insorge allora il desiderio di riflettere sulle origini, di tornare a scoprire la natura come radice prima dell’essere e trarre da essa l’impulso necessario a riaffermare con forza le ragioni di una terra e di una gente che rischia – ancora una volta nella sua storia – di essere spinta verso una deriva di abbandono e di solitudine.

Luigi Mazzuto - Presidente della Provincia di Isernia

 

 

Dopo l’esaltante successo della Biennale di Venezia, sottolineato ampiamente da Vittorio Sgarbi, proponiamo ora all’Officina della Cultura il lavoro del M° Antonio Barbagallo, eccezionale interprete della “natura” vista al di là della semplice e superficiale sensazione visiva, integrata in perfetto equilibrio tra arcaicità e presente.

Pietro Campellone - Direttore Artistico M.A.C.I.

 

 

In un momento molto difficile per la nostra Nazione, e per la nostra Provincia in particolare, abbiamo sentito l’esigenza di voler riaffermare una serie di contenuti che identificano il nostro patrimonio culturale, storico e ambientale e lo inseriscono, senza alcun dubbio, in quello ben più ampio dell’Umanità. (…) “ Natura “ quindi fatta di ombre, di scrittura, di tagli di luce, di boschi e di acque, nei quali si è vissuto e si continua a vivere, partecipando di quel ciclo dell’umano nel quale riversiamo la nostra identità: poi, alla fine, è la “natura morta”, che ancora continua a parlare e a suggerire di una presenza che non sarà mai cancellata, né per incuria né per decreto.    

Giorgio Berchicci – curatore della mostra

 

 

Il concetto di Natura come fondamento, il suo stretto rapporto con l’uomo e il simbolo pervadono l’opera del Barbagallo, elevandosi a imperativo assoluto. (…) Attraverso l’astratto informale, l’artista regala le sue suggestioni più intime suffragate da una Natura ora pacifica ora leopardiana. Al turbine di ombrosità si accostano pennellate vivide, l’uso della cera non fa altro che rimarcare questa assidua tendenza all’ombroso come metafora della  vita, al tempo stesso irradiata dalla luce dell’arte.

Carlotta Bucci

 

 

L’arte è somma ecologia: prende ciò che il mondo rifiuta e ne fa tappe consapevoli del nostro percorso di apprendimento. A noi, assediati dalle parole non dette (il tuo aroma mi salì dalle radici fin nella coppa a cui bevevo, nella più esile parola non ancora dalla mia bocca spuntata) come un condottiero da schiere di barbari, Antonio Barbagallo, dolce carpentiere d’autunno, offre un salvacondotto. Sta a noi adesso accettarne l’offerta.

Italo Nobile

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Novembre 2012 16:17
 

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